bisolfito per vino

I lieviti e i batteri del vino trasformano lo zucchero proprio dell’uva in alcol etilico. Quando però il vino viene lasciato all’aria, esso rischia di diventare acido, proprio a seguito di tale fermentazione. Ciò avviene perché l’ossigeno ossida l’alcol etilico che diventa acetico. Proprio in questo processo interviene il bisolfito per vino. Tale elemento ha lo scopo di preservare il vino, ed evitare che si acidifichi. Il bisolfito compie così una doppia azione: antiossidante ed antisettica. Il bisolfito per vino viene poi eliminato versando il vino in una caraffa, prima che venga servito.

Gli impianti per la produzione di vino

La vinificazione è il processo attraverso il quale si passa dall’uva fino ad ottenere il prodotto finale così come si presenta sulle nostre tavole. La vinificazione si realizza tramite gli impianti per la produzione di vino. Essi si compongono di una serie di strumenti che permettono di attivare dalla raccolta e pigiatura dell’uva, fino all’imbottigliamento. La scelta dell’attrezzatura e il materiale con cui è composta determinano anche la qualità del vino stesso. Non è la stessa cosa se il vino viene fatto riposare all’interno di botti di legno piuttosto che di acciaio inox, ad esempio.

Cosa sono la spumantizzazione e la desolforazione

Per spumantizzazione si intende la trasformazione di un vino base in spumante. I metodi tramite i quali questo si verifica sono di tre tipi: metodo Classico, Charmant o sui lieviti.

Invece per quanto riguarda la desolforazione si tratta del processo tramite il quale si riduce l’eccesso di anidride solforosa. Quest’ultima viene aggiunta per sostenere la conservazione del mosto. Lo scopo è quello di ridurre i solfiti presenti nel vino.

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