Cloruro di litio

Il vino non è un prodotto eterno. Col passare del tempo, tende ad acidificarsi più del dovuto e a trasformarsi inesorabilmente in “aceto”. Quando ci si avvia verso questa fase, c’è una sostanza molto importante che viene in soccorso degli enologi: il cloruro di litio.

Il cloruro di litio è un rivelatore e fa parte della categoria dei denaturanti: il suo utilizzo è peculiare quando il vino non è più vendibile al pubblico, perché magari è avariato o al suo interno si è creata come una composizione anomala.

A dire il vero, però, il cloruro di litio ha anche un altro utilizzo: diventa fondamentale, infatti, nella produzione di prodotti enologici destinati alla distilleria.

Enoland distribuisce per i suoi clienti confezioni di cloruro di litio disponibili in due formati, da 1 kg o da 25 kg: il cloruro di litio si presenta come una polvere cristallina dal colore molto chiaro, che oscilla tra il giallo paglierino e il bianco.

Molto importante nella vinificazione, il cloruro di litio è un additivo fondamentale da avere sempre a disposizione, perché in grado di rivelare lo stato di avanzamento dei vini avariati in maniera rapida e semplice.

Per quanto riguarda le dosi, il cloruro di litio va dosato in base alle esigenze: se si tratta di denaturare un prodotto che deve diventare distillato, la dose può andare dai 5 ai 10 g/hl. Se si tratta, invece, di vini avariati o dalle composizioni strane, la dose diventa direttamente di 10g/hl.

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