sorbato di potassio

Il sorbato di potassio serve a dare stabilità biologica al vino, poiché inibisce la formazione di funghi microscopici. È una sostanza antisettica ideale per vini con residui zuccherini, poiché limita la rifermentazione in bottiglia: è perfetta quindi per vini molto dolci come passiti, vini liquorosi o vini da dessert.

Enoland distribuisce sorbato di potassio in confezioni da 1kg, in forma di granuli sferici: il grado di purezza della sostanza è molto alto e garantisce la totale assenza di odori anomali.

Il sorbato di potassio, però, pur essendo un ottimo germicida, non ha alcun effetto sui batteri acetici e da solo non previene le ossidazioni (può farlo se combinato all’anidride solforosa, vedremo dopo come).

Come dicevamo, quindi, il compito principale del sorbato di potassio è di svolgere una stabilizzazione biologica del vino, specie in casi in cui non ci sono tecniche utili a garantire una stabilità del prodotto.

Perché il sorbato di potassio funzioni alla perfezione è consigliabile associargli una parte di anidride solforosa e un trattamento di filtrazione sterile: l’anidride solforosa protegge il vino dalle ossidazioni e previene la formazione di cattivi odori (ma anche odori indesiderati in genere).

Le dosi sono più o meno stabili, sia per vini bianchi che per vini rossi e si aggirano intorno ai 27g/hl (quantitativo che apporta al vino circa 200 mg/l di acido ascorbico e circa 70 mg/l di potassio).

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