Acido citrico nel vino

La presenza dell’acido citrico nel vino

Nonostante il termine suoni piuttosto strano, l’acido citrico nel vino è, in realtà, un elemento fondamentale, capace di determinarne l’aspetto, la consistenza, l’odore, il colore e, ovviamente, il sapore.

Quando si parla di vini, enologia e vinificazione, ci sono due tipologie di acidi a cui si fa riferimento: quelli già presenti nel vino (acido citrico, malico o tartarico) e quelli di “neoformazione” (acido lattico, succinico e acetico).

Gli acidi “nativi” dell’uva sono quelli che determinano l’acidità del vino: l’acido citrico, per esempio, si trova in una concentrazione piuttosto stabile all’interno del vino e non subisce variazioni durante le varie fasi della vinificazione. Insieme ad acido malico e tartarico contribuisce a rendere il vino “unico”, dandogli un sapore, colore e consistenza piuttosto definiti.

L’acido citrico nel vino, inoltre, si rivela cruciale nel momento in cui si vuol fare in modo che questo non si ossidi durante la produzione: Enoland distribuisce per i suoi clienti un additivo chimico a base di acido citrico, sotto forma di polverina bianca cristallina e pura, perfetta per contrastare le ossidazioni.

Fondamentale nella sua produzione, è impossibile parlare di assenza di acido citrico nel vino: vero è che esistono in maniera variabile e cambiano in base al tipo di vino che si intende produrre, ma non se ne può proprio fare a meno.


cloruro di litio

Il cloruro di litio per rivelare vini avariati

Il cloruro di litio fa parte della categoria dei rivelatori e denaturanti e si utilizza quando il prodotto non è più commercializzabile, perché avariato o composto da fecce liquide o composizione anomala delle torchiature. Trattandosi di una sorta di rivelatore obbligatorio, il cloruro di litio serve anche a denaturare i prodotti enologici destinati alla distilleria.

Enoland distribuisce per i suoi clienti cloruro di litio in sacchetti da 1 o da 25 kg, puro sotto forma di polvere cristallina, con un colore che va dal biancastro al giallo paglierino. Il suo utilizzo, come accennavamo poco sopra, è fondamentale per la rivelazione dello stato di vini avariati o composti da fecce liquide, prima del passaggio alla distilleria.

Le dosi di cloruro di litio all’interno del prodotto variano da tipologia a tipologia: se è necessario denaturare un prodotto destinato alla distilleria, la dose necessaria va dai 5 ai 10 g/hl. Se, invece, si tratta di vini avariati o “malati” a causa di torchiature anomale o fecce liquide presenti nel composto, si rende necessaria una dose di 10 g/hl.

La modalità d’impiego di questo elemento è, in realtà, molto semplice: basterà scioglierlo nel vino ed aggiungerlo alla massa sotto agitazione. Il cloruro di litio è una sostanza capace di assorbire con estrema facilità le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante: per questa ragione, è fondamentale la conservazione in un luogo asciutto, fresco e soprattutto lontano dall’umidità diretta.


attrezzatura enologica

Attrezzatura enologica: tutto l’occorrente per un vino perfetto

Non c’è niente da fare: per fare un vino perfetto, occorre la giusta attrezzatura enologica. La passione è fondamentale, così come la tradizione enogastronomica che accompagna la tua famiglia da generazioni, ma se non hai le attrezzature per fare il vino adeguate, potresti non avere i risultati sperati. Vediamo insieme il perché.

Il vino è un prodotto complesso, che richiede attenzione, ricerca, tecnica, professionalità, oltre che tradizione, amore e passione. Affidarsi a un’ attrezzatura enologica adatta, vi aiuterà a risparmiare tempo e fatica e vi guiderà verso la produzione del vino perfetto, il migliore che possiate realizzare.

Enoland è un’azienda specializzata proprio in questo, poiché distribuisce – in accordo con le migliori marche presenti sul mercato – strumenti e attrezzature per la realizzazione di prodotti complessi come vini, liquori o distillati. Come dicevamo, la produzione del vino non è cosa facile, poiché richiede una conoscenza generale approfondita della “materia” (prima e non solo) e l’utilizzo di strumentazioni e attrezzature per l’enologia.

Il processo di vinificazione passa dalla preparazione dell’uva fino alla sua macerazione, dalla fermentazione fino all’imbottigliamento, passando per lo stoccaggio, la refrigerazione, il filtraggio e tutte le procedure necessarie alla produzione vinicola.

Se la tua azienda è a cavallo tra Abruzzo, Puglia, Molise, Campania e Basilicata, Enoland è il punto di riferimento ideale per l’acquisto di attrezzature specializzate nella produzione del vino.


Sorbato di potassio

La funzione del sorbato di potassio nel processo di vinificazione

Uno degli additivi ideali per la stabilizzazione biologica del vino è il sorbato di potassio, perfetto per contrastare la formazione di funghi microscopici all’interno del prodotto.

Si tratta di una sostanza antisettica che ben si sposa con i vini particolarmente zuccherini, dal momento che limita sensibilmente la rifermentazione in bottiglia: vini passiti, vini liquorosi, vini da dessert, ecc.

Il sorbato di potassio è un ottimo germicida, dunque, che però non ha alcun effetto sui batteri acetici: in abbinamento all’anidride solforosa, può prevenire le ossidazioni.

In linea di massima, il sorbato di potassio è perfetto per stabilizzare biologicamente il vino, soprattutto quando non esistono tecniche utili a garantire la stabilità del prodotto stesso.

Come abbiamo accennato in precedenza, questo additivo funziona alla perfezione in abbinamento all’anidride solforosa, per proteggere il vino dalle ossidazioni e per evitare che si formino cattivi odori.

Enoland distribuisce per i suoi clienti diverse tipologie di additivi chimici, tra cui il sorbato di potassio, disponibile in confezioni da 1kg e sotto forma di granuli sferici.

Le dosi necessarie per un corretto utilizzo sono le seguenti: circa 27 g/hl nel caso di vini bianchi o rossi sono in grado di apportare al vino stesso circa 200 mg/l di acido ascorbico e all’incirca 70 mg/l di potassio.

Il sorbato di potassio è un additivo chimico fondamentale per la stabilizzazione dei vini ed è un ottimo alleato per combattere l’ossidazione.